Un’integrazione non è un semplice collegamento tra due API. È un accordo operativo: definisce chi possiede un dato, quando si aggiorna e cosa accade se una parte non risponde.
Chiarisci la fonte di verità
Per ogni informazione importante indica il sistema che la governa. La domanda utile non è “dove copiamo questo dato?”, ma “chi può modificarlo e da dove gli altri devono leggerlo?”.
Rendi espliciti tempi e fallimenti
Decidi se un aggiornamento è immediato, periodico o su richiesta. Prevedi timeout, tentativi controllati e una coda per gli eventi non consegnati: un errore temporaneo non dovrebbe diventare invisibile.
- Quali chiamate possono essere ripetute senza creare duplicati?
- Chi viene avvisato se un evento non viene elaborato?
- Come si riconciliano i dati dopo un’interruzione?
Misura ciò che serve per operare
Chi gestisce il processo ha bisogno di una vista semplice: ultimo aggiornamento, elementi bloccati e azione necessaria. Così l’integrazione resta un sistema governabile, non un collegamento nascosto.